Con la sua conferenza, Claude Rix ha entusiasmato il Bartolomeo Bosco, soprattutto grazie al suo famoso trucco delle cinque perle.
Forse
Claude Rix non è uno dei nomi più altisonanti nell’attuale panorama
magico mondiale però basta scavare appena un po’ nel passato per
scoprire che è uno dei tre maghi al mondo ad aver vinto contemporaneamente due premi al FISM, uno per la scena ed uno per il close-up (ricordiamoci che un altro di quei tre era nientemeno che Fred Kaps). Dunque l’attesa per la sua conferenza di giovedì 9 ottobre 2008 era grande qui al Bartolomeo Bosco.
I
suoi lavori più importanti sono nel campo della mnemonica (mazzo
memorizzato) ed i suoi giochi più noti sono quello dei pomodori e
quello delle cinque perle. Per non smentire la sua fama Claude Rix ha
organizzato la conferenza per rendere giustizia ad ognuno di questi
argomenti.
La prima parte è stata interamente dedicata al mazzo memorizzato.
Ne ha mostrato le incredibili applicazioni, illustrando vari modi per
sostituire un mazzo mescolato dagli spettatori con quello memorizzato e
lasciando inizialmente tutti i maghi a bocca aperta grazie all’uso di
un complice. A differenza della mnemonica di Tamariz,
che è stata studiata per consentire determinati effetti possibili solo
con un opportuno ordinamento, quella di Rix è totalmente casuale. Lui
dice di averla ottenuta tanti anni fa mescolando un mazzo e
memorizzando l’ordine ottenuto. Dunque tutto il suo lavoro sul mazzo
memorizzato (contenuto in "Claude Rix e le sue 52 assistenti", scritto da Hervé Pigny) comprende effetti che possono essere realizzati con qualunque tipo di mnemonica.
Degli effetti mnemonici presentati il pubblico del Bartolomeo Bosco ha particolarmente apprezzato una particolare versione di “Any card at any number” in cui Rix utilizzava ben tre predizioni.
La seconda parte è stata aperta con un sorprendente matrix con dei francobolli a cui è seguita un’elaborata routine di fast and loose (la catena della zingara) accoppiata con una manipolazione di scatola okito. Poi è venuto il momento della routine dei pomodori
che è una versione molto bella e colorata delle palline di spugna sotto
la coppa. In particolare in cima alle spugne rosse è stata cucita una
strisciolina di feltro verde in modo da farle somigliare a pomodori. La
routine, semplice e diretta, è stata arricchita da molte sottigliezze
psicologiche che la rendono praticamente perfetta. Inoltre può essere
rappresentata utilizzando solamente lo spazio occupato dal piccolo
tappetino circolare utilizzato come base di appoggio. La routine
diviene così presentabile anche al ristorante in situazione di table hopping.
Infine è venuto il momento della routine delle cinque perle,
da molti considerata un pezzo di pura magia poichè utilizza al meglio
la psicologia, la pura abilità manuale ed una costruzione artistica
perfetta. Cinque perle scompaiono e riappaiono senza alcuna plausibile
spiegazione alla punta delle dita, infine una perla diviene più grande.
Questa semplice descrizione non rende però giustizia alla linearità e
alla limpidezza di questa routine che lascia ogni spettatore, sia anche
un mago, esterrefatto e deliziato tanto essa è disarmante.
Da
quanto avrete capito, la conferenza di Claude Rix è piaciuta proprio a
tutti. Devo però aggiungere che non è solo la conferenza a piacere, ma
anche il personaggio e l’uomo che si cela dietro di esso: perché Claude
Rix è uno squisito gentiluomo francese, disponibile con tutti, gentile
e generoso nelle risposte e sinceramente interessato alle questioni che
gli vengono poste. La sua tournée italiana è appena all’inizio e dunque
consigliamo a chiunque ne abbia la possibilità di andarlo a vedere in
una delle sue tappe.
giovedì 9 ottobre 2008












