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Conferenza di Kostya Kimlat

Martedì 9 ottobre il ring 223 di Milano ha avuto il piacere di ospitare la conferenza del giovane Kostya Kimlat, originario dell’ex Unione Sovietica e diventato ormai americano d’adozione.
Probabilmente questo nome, soprattutto prima della conferenza, era sconosciuto a molti nel mondo magico milanese e le ricerche, per gli appassionati internettiani, davano davvero pochissimi risultati: si è creata quindi una forte attesa mista a curiosità attorno al suo personaggio anche grazie alle uniche rassicuranti notizie che lo definivano addirittura “pupillo” di Michael Ammar.
Fin dai primi secondi, Kostya si è dimostrato molto gentile e disponibile e si è scusato subito con i circa 40 presenti in sala per il suo abbigliamento poiché gli abiti da scena erano rimasti in una valigia “dispersa” all’aeroporto di Zurigo: dopo una breve introduzione, la conferenza è iniziata e il nostro socio Alberto Nava ha vestito i panni del traduttore dall’inglese· per l’intera serata.
La specialità di Kostya va sicuramente in direzione del close up con particolare predilezione per le carte da gioco e,infatti,· ci ha subito presentato una serie molto efficace d’effetti di cartomagia: il primo, rapido e di forte impatto nella migliore tradizione degli effetti d’apertura, ci ha particolarmente colpito perché abbiamo potuto ammirare la scioltezza con cui Kostya· manipolava il mazzo di carte, eseguendo nello specifico delle tecniche di controllo e forzatura spesso tra gli “ossi duri” degli aspiranti cartomaghi.
Credo che durante la serata ci abbia presentato circa una decina d’effetti di cartomagia, tra i quali ne ricordo un paio molto carini che prevedevano l’utilizzo di duplicati.
Spesso inserire uno o più duplicati in un mazzo di carte fa storcere il naso a molti prestigiatori per vari motivi ma Kostya ci ha dimostrato come ottenere degli ottimi effetti e ,soprattutto, finire· completamente “puliti” e pronti per eseguirne un altro: in particolare, l’utilizzo di un duplicato può servire anche a rendere più agevole una forzatura classica (con la carta e il suo duplicato affiancati) e nascondere al meglio un “top change”.
Di forte impatto poi l’utilizzo di un salto denominato “Dribble Block Pass” di Aaron Shields che nasconde alla grande il salto stesso e permette addirittura di eseguirlo e controllare una prima carta scelta nel momento stesso in cui se ne sta facendo scegliere un’altra (ovviamente “dribblando” le carte).
Dopo un breve rinfresco per la pausa, Kostya ha cominciato la seconda parte della sua conferenza incentrata particolarmente sull’utilizzo del “cull”, una tecnica cartomagica non semplice da eseguire ma che permette la creazione di piccoli miracoli con un mazzo di carte e che ,in alcuni casi,· può diventare l’out migliore in caso di errori.
Con il “cull” e nello specifico lo “spread cull”, il nostro ospite ci ha mostrato sia tecniche di controllo di una o più carte scelte che diversi effetti di grande impatto, tra cui ricordo con piacere una versione a dir poco devastante del “Thriumph” con le carte· mescolate apertamente faccia in basso e faccia in alto e viste in questa situazione davvero due secondi prima che tornassero nell’ordine iniziale: la tecnica ,come anticipato, non è delle più semplici ma credo valga la pena impararla e studiarla bene,· da testi classici che la spiegano e ,ovviamente, dal dvd ricco di dettagli venduto da Kostya e al quale ha collaborato anche Michael Ammar.
La serata si è pian piano avvicinata alla sua conclusione con un’interessante parte teorica sulla differenza sostanziale tra magia per prestigiatori e magia per un pubblico comune e sull’approccio ai tavoli di ristoranti e convention, luogo di esibizione prediletto da questo artista ormai da molti anni.
Prima di salutarci, Kostya ci ha mostrato un bellissimo effetto di mentalismo con dei fogli di carta e la divinazione di un numero particolarmente importante per la persona che ha chiamato al tavolo: molto suggestiva la rivelazione del numero (gli anni di un compleanno) utilizzando delle candele da· torta e simulando il consueto soffio di candeline che si ripete ad ogni festa di compleanno.
Mi sembra superfluo aggiungere che tutte le candeline si sono spente tranne quella posata sul numero “pensato”, che si è riaccesa magicamente· dopo pochi secondi.
La serata è terminata con il consueto assalto al tavolo “dealer”, ricco in particolare di dvd sugli effetti presentati: peccato non ci siano state le note di conferenza “classiche”, quelle cartacee da farsi autografare.... cambiano i tempi...speriamo che l’abitudine non scompaia.

Marco Giacomini
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Web: http://www.ibmring223.it

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Mauro Morabito è il padre di Andrè. Mauro è il proprietario del WMM, si occupa di finanziare il sito e consigliare su modifiche e aggiornamenti.


Manuel Spinosa è il nostro prezioso collaboratore. Da anni svolge un ruolo di newsreporter e si occupa anche di importanti esclusive, tra cui alcune interviste.

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