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Silvan racconta e crea l'impossibile

Piccolo Eliseo di Roma si esibisce Silvan (Aldo Savoldello) dal 28 dicembre 2004 al 9 gennaio 2005. Uno spettacolo eccezionale, diretto dalla regia del figlio Stefano H. Savoldello. Come tutti si aspettavano, è stato uno spettacolo di grande classe. Una delle scelte migliori è stata quella di usare come filo conduttore tra un gioco e l'altro la storia della magia. In sostanza, Silvan ha raccontato con la sua solita classe la vita di molti grandi prestigiatori del passato e ha spiegato come la magia si evoluta fin dai prodigi di Tettetà. Passando per Cagliostro, Pinetti, Bartolomeo Bosco, Roubert-Houdin, Houdini e moltissimi altri, oltre a mostrare ancora una volta la sua profonda conoscenza magica in campo culturale e storico, ha fatto entrare tutti nella vera atmosfera magica, quella che solo lui sa creare così bene. Logicamente, non ha eseguito giochi identici a quelli che raccontava facevano gli antichi illusionisti, ma ha spesso usato attrezzi simili. Così invece di fermare tutti gli orologi di tutti alle 8, ha effettuato un gioco di mentalismo con un orologio. Gli effetti che sono piaciuti di più sono i classici: la levitazione della donna e la sua successiva sparizione, l'incredibile manipolazione delle 140 carte, la manipolazione delle palline, la bellissima produzione della neve, e l'eccezionale Figaro, un fazzolettino volante che, anche se rinchiuso in un recipiente, riusciva sempre a venir fuori, volare, entrare in cerchi e ribellarsi sempre ai comandi di Silvan. Tutto è stato contornato dal suo solito stile, magico, impeccabile ma a volte anche spiritoso. Spesso sono stati usati fuochi d'artificio, o per mascherare i momenti più deboli, o per migliorare la presentazione di alcuni effetti. Silvan sarà anche ghigliottinato, farà sparire monete per farle riapparire dentro un bicchiere, romperà un bicchiere con la sola forza del pensiero, effettuerà parecchie predizioni mentalistiche ed eseguirà moltissimi altri giochi. Parlando di bari, eseguirà anche dei giochi cartomagici sul tavolo, fortunatamente ingranditi sullo schermo dove solitamente venivano proiettati video ed immagini dei maghi di cui parlava.
Da sottolineare anche la recita di Silvan di un monologo di Shakespeare.
Complessivamente, un bellissimo spettacolo, pensato nei minimi particolari e ricco della vera magia, che è sempre più difficile veder eseguire. Si esce dal teatro con un grande senso di magia, di meraviglia e stupore, tanto che spesso si torna a rivedere lo spettacolo.

Lorenzo Delpriori
Web: www.lorenzodelpriori.135.it
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Mauro Morabito è il padre di Andrè. Mauro è il proprietario del WMM, si occupa di finanziare il sito e consigliare su modifiche e aggiornamenti.


Manuel Spinosa è il nostro prezioso collaboratore. Da anni svolge un ruolo di newsreporter e si occupa anche di importanti esclusive, tra cui alcune interviste.

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